Pillars

Uomo

L’uomo è l’origine di ogni progresso.
Michel Roccati rappresenta la possibilità concreta di ridefinire ciò che sembrava irraggiungibile: tornare a sciare in posizione eretta dopo una lesione midollare completa.
Il suo percorso è un lavoro quotidiano di adattamento e controllo, in cui il corpo diventa laboratorio e la mente strumento di precisione.
Attraverso l’allenamento costante e la stimolazione neuromodulata, Michel non recupera soltanto funzione: rigenera, riorganizza, reinterpreta il movimento.
In Beyond Human Potential è l’uomo al centro della sperimentazione: un Cyborg consapevole, in cui biologia e tecnologia si fondono per spostare il limite più avanti.

Scienza

La scienza è ciò che trasforma un’intuizione in metodo.
Il progetto nasce dall’incontro tra ricerca neurotecnologica e applicazione biomeccanica.
Michel partecipa grazie a un impianto sviluppato dal team NeuroRestore dell’EPFL e del CHUV di Losanna: un sistema di elettrodi spinali in grado di attivare i muscoli delle gambe attraverso stimolazioni elettriche controllate da software.
All’interno di Beyond Human Potential, questa tecnologia viene calibrata sul gesto tecnico dello sci: un ecosistema di algoritmi, sensori e analisi dinamiche che traducono equilibrio e forza in dati.
La scienza, qui, non sostituisce l’uomo: lo accompagna. Lo potenzia. Gli restituisce la possibilità di dialogare con il proprio corpo in un linguaggio nuovo.

Macchina

La macchina nasce dall’incontro tra uomo e scienza.

È progettata sulla morfologia e sulla biomeccanica di Michel, attraverso un processo di ricerca e sviluppo in cui ogni componente – struttura, materiali, sistemi di controllo – risponde a una funzione precisa: garantire stabilità, fluidità e controllo del movimento.

Il progetto prende origine dal Gotoski, ideato da Marc Gostoli, e viene evoluto in modo sostanziale per adattarsi alle esigenze specifiche di Michel e ai gesti necessari alla sciata.

Non è un ausilio, ma un sistema che assiste l’atleta e si integra con il suo movimento, permettendo di tradurre intenzione e controllo in azione sulla neve.

Un equilibrio tra meccanica, elettronica e intervento umano che rende la macchina parte attiva del gesto.